Fiorella Monti, Francesca Agostini, Gianfranco Marano

Depressione post-partum e interazioni madre-bambino a 3 mesi dopo il parto

  • Abstract

Informations and abstract

Keywords:

Postnatal Depression (PND), with a prevalence of 15-18% of mothers, represents a serious mental disease, which may have several consequences on "mother-infant " interactions and on infant mental functioning. PND negative repercussions on the infant can be furtherly increased by the interactive disregulations between a depressed mother and her infant. This research aimed to study "mother-infant" interactions at 3 months after birth, in "depressed motherinfant " dyads, in order to highlight their communications modalities and the signs of relational disorders and difficulties. 234 women, during the last trimester of pregnancy, were recruited and participated to the study completing and answering to the following measures: "Edinburgh Postnatal Depression Scale" (EPDS; Cox, Holden, Sagovsky, 1987, Italian version: Benvenuti, Ferrara, Niccolai, Valoriani, Cox, 1999) and "Guaraldi Scale" (Guaraldi, Caffo, Cibelli, Magnani, Tassi, Bolzani, 1985). All the mother-infant interactions were video-recorded and codified with the "Bur Scale" (Bur, Gozlan, Lamour, Letronnier, Rosenfeld, 1989) and with the observational part of the "Guaraldi Scale". 14.10% of mothers resulted to be depressed after 3 months since the delivery (EPDS cutoff 12/13). According to "Guaraldi Scale", "depressed mother-infant" dyads showed more signals of relational difficulties when compared to "not depressed mother-infant" dyads, such as feeding difficulties, bathing difficulties, excessive crying of the infant, inadequate holding of the infant, insufficient verbal communication with the infant. According to "Bur Scale", "depressed mother-infant" dyads were found to have interactions which were either moderately or pathologically compromised, with altered reciprocity and altered corporal and smiling exchanges. In this study "depressed mother-infant" interactions showed to be more characterized by inadequate communications, from a quantitative point of view because of an alteration in the frequency, and from a qualitative point of view, because of the presence of alterations in each field of interaction and the presence of indicators of relational difficulties. La depressione post partum ("Postnatal Depression", PND), frequente nel 15-18% delle madri, rappresenta un importante disturbo mentale, che può avere ripercussioni sull'interazione madrebambino e sul funzionamento mentale infantile. Gli esiti negativi della PND sul bambino sembrano essere esacerbati dalle disregolazioni interattive madre depressa-bambino. La ricerca ha l'obiettivo di studiare le interazioni a 3 mesi dopo il parto nelle diadi madre depressa-bambino, per evidenziarne le modalità comunicative e i segni di distorsione relazionale. Un campione di 234 donne, selezionate all'ultimo trimestre di gravidanza, è stato incontrato 3 mesi dopo il parto a domicilio, utilizzando: l'"Edinburgh Postnatal Depression Scale" (EPDS; Cox, Holden, Sagovsky, 1987; versione italiana: Benvenuti, Ferrara, Niccolai, Valoriani, Cox, 1999) e l'intervista degli "Indicatori delle alterazioni precoci della relazione madre-bambino" (Scala di Guaraldi; Guaraldi, Caffo, Cibelli, Magnani, Tassi, Bolzani, 1985). Le sequenze interattive madre-bambino sono state videoregistrate e codificate con la "Scala clinica della relazione madre-bambino" (Scala di Bur; Bur, Gozlan, Lamour, Letronnier, Rosenfeld, 1989) e la parte osservativa della Scala di Guaraldi. Il 14.10% delle donne è risultato depresso a 3 mesi dopo il parto ("cut-off" EPDS 12/13). Alla Scala di Guaraldi le diadi madre depressa-bambino riportano in misura maggiore, rispetto alle diadi madre non depressabambino, segnali di distorsione relazionale, come difficoltà di alimentazione del bambino, difficoltà nel fargli il bagno, pianti eccessivi del bambino, inadeguatezza della madre nel tenerlo in braccio, relazione verbale madre-bambino insufficiente. Alla Scala di Bur le diadi madre depressa-bambino riportano in misura maggiore interazioni mediamente compromesse e interazioni patologiche, reciprocità alterata, scambi corporei e scambi di sorrisi alterati. Dallo studio emerge come le interazioni madre depressa-bambino siano maggiormente caratterizzate da scambi inadeguati dal punto di vista quantitativo, in termini di alterazioni nella frequenza, e dal punto di vista qualitativo, per la presenza di alterazioni nelle singole modalità interattive e di segni indicatori di difficoltà relazionali.

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